Prova di gran solidità dell’under 19 del Rosta che capitalizza al meglio il doppio turno casalingo, dopo aver fermato l’Unisport di Cavagnolo regola anche il Sacro Cuore di Savonera.
Come Giano bifronte i ragazzi di coach Galano hanno mostrato due facce, lenti e imprecisi nei primi venti minuti, determinati ed efficaci nella seconda parte di gara.
Il Sacro Cuore ha saputo approfittare dell’insolito inizio soft dei padroni di casa per aggiudicarsi il primo quarto e rimanere in partita sino all’intervallo lungo, poi è scesa la notte e la gara è diventata senza storia.
Il match comincia in modo imprevedibile, il Savonera balla il rock mentre il Rosta si esibisce in uno stucchevole tango figurato, il responso del tabellone è impietoso, 0 a 5 per gli ospiti.
Il polifemico Berardi domina sotto le plance, il furetto Tallone colpisce con continuità ma è l’approccio mentale alla gara che preoccupa coach Galano, diventa obbligatorio chiamare un time out.
I risultati non sono quelli attesi, la difesa a zona degli ospiti rende inoffensivo un attacco locale monocorde e impreciso e ai rostesi non bastano i primi dieci minuti per mettere il naso davanti, si va al primo mini intervallo sul 13 a 14.
Il secondo quarto parte con un gioco da tre di Lupo, potrebbe essere l’incipit che modifica l’inerzia del match ma i ragazzi in rosso sono approssimativi in attacco e disattenti in difesa, la gara vive per lunghi tratti di fasi convulse e confuse.
Il grazioso cadeau non sfugge al Sacro Cuore, Leone e Bonura sembrano non soffrire la solitudine in cui li hanno lasciati i difensori locali e colpiscono dall’arco, Savonera rimane attaccata al match con le unghie e con i denti.
Si va all’intervallo lungo con i locali finalmente avanti, 29 a 27 ma, come direbbero nel Bronx, “Ai suma nen”.
Il “cicchetto” che coach Galano somministra ai suoi nello spogliatoio ha un effetto dirompente, al rientro in campo il Rosta dottor Bunner si è trasformato nell’incredibile Hulk.
I ragazzi in rosso alzano i giri del motore difensivo, il raddoppio sul portatore di palla è sistematico e finalmente si vedono scambi rapidi e accelerazioni in attacco, Rosta ha preso in mano il match.
Cullino e Campanello colpiscono da tre, un turnover più ampio mantiene sempre alta l’intensità difensiva e il gap tra le due formazioni si dilata progressivamente, +14 a metà quarto.
Il Sacro Cuore è frastornato, la panchina è una coperta troppo corta e la retta via del canestro sembra definitivamente smarrita, in queste condizioni è difficile rimettere in piedi la partita.
Quando capitan Martini colpisce con quella che non è proprio la specialità della casa, il tiro dai 6,75, si capisce che il match avrà ancora ben poco da dire, 59 a 36 all’ultimo mini intervallo.
Ultima frazione, Tallone che era stato devastante nel primo quarto ha finito la benzina ed esce per crampi, entrambi i tecnici attingono dalle panchine e il divario si scava in maniera ancora più netta.
Beltrame afferra per mano i suoi ed arma l’artiglieria pesante, con mano caldissima mette a referto undici punti e pone la parola fine sui titoli di coda.
Al suono della sirena il tabellone segna un +37 per i padroni di casa (80 a 43), un divario forse troppo pesante per i ragazzi di coach Finali cui va concesso l’onore delle armi per l’impegno e la determinazione profusi durante l’intero arco della partita.
In vista del big match di sabato prossimo, contro la solitaria e imbattuta capolista Victoria, la domanda in casa valsusina è una sola “Quale Rosta vedremo?”.
Se scenderà in campo il quintetto arruffone e privo di personalità della prima metà gara il barometro dell’incontro non può che segnare bufera, viceversa se la squadra sarà quella concentrata e volitiva dei secondi venti minuti di gara il pronostico diventa assolutamente aperto.
Ai posteri l’ardua sentenza, ai presenti l’invito per una partecipazione di massa al seguito della squadra e, come urlerebbe bisteccone Galeazzi, “Forza ragazzi, andiamo a vincere!”.
ROSTA – SACRO CUORE SAVONERA 80 – 43 (13 – 14 16 – 13 30 – 9 21 – 7)
Arbitro : Chiapusso di Avigliana
Rosta : Campanello 16, De Domenico, Falbo 5, Cornaglia 4, Cullino 12, Martini 9, Cordero 6, Lupo 9, Fasson 2, Luongo, Morani 6, Beltrame 11 All. Galano
Sacro Cuore : Tallone 12, Sesia 3, Sanino 2, Polcino 5, Leone 3, Vinci, Perrucci 3., Bonura 5, Russo 2, Berardi 8 All. Finali