ROSTA - Cose che si sognano di notte. Come nelle favole più belle; dopo tante vittorie, una grande paura. Dopo la grande paura, una gioia immensa. Ieri sera al PalaBianco le ragazze di Galano hanno tenuto fede a questo canovaccio e hanno scritto il loro nome nella storia del Rosta, conquistandosi un posto tra le grandi del basket piemontese. Serie B. Robe da matti per una squadra nata pochi mesi fa, senza pretese di alta classifica.
Dopo gara 1 sembra tutto fatto, ma la serataccia torinese di venerdì scorso fa temere il peggio. Come se non bastasse, il giudice sportivo costringe capitan Sarale a guardarsi la finalissima dagli spalti. Insomma, al PalaBianco la serenità e la tensione si alternano già dalle 20,15, ora in cui gli spalti iniziano a riempirsi di gente armata di tamburi e trombette. Alle 20,30 entra in campo il Rosta per il riscaldamento. Tanti sorrisi e qualche battuta, ma lo stereo che ha accompagnato tutti i pre partita di quest’anno rimane spento. Tutte ci credono, ma nessuna vuole deconcentrarsi. Mezzora più tardi Gai scodella al cielo la prima palla del match. È l’inizio della battaglia. Rosta e Valanga si studiano come cacciatore e preda, ancora ignare del ruolo che dovranno recitare. Le torinesi rompono gli indugi con Albanesi e Biancardi. Il Rosta prova a rispondere ma la mira non è al meglio. (“Questa sera non la infilerebbero neanche in una vasca da bagno” sussurra qualcuno sugli spalti). Come se non bastasse, a 9” dalla fine del quarto Sinigaglia pesca un jolly da 3 punti che manda il Rosta a -4 (8-12).
I sorrisi spariscono via (vedi “discussione” in panchina tra Canuto e Fratta) e alcune scelte arbitrali non proprio felici contribuiscono a innervosire il clima. I secondi 10’ non sono una bella pubblicità per il basket, ma hanno almeno il merito di consentire alle biancorosse di andare al riposo lungo sotto di soli 2 punti (17-19). Il Valanga trascorre l’intervallo in capo, mentre il Rosta va dritto negli spogliatoi. Proprio lì succede qualcosa. Dal terzo quarto in poi infatti le Galano’s Angels si scrollano di dosso la paura e iniziano a giocare come sanno. Tanto giro palla e tanta corsa, ma anche qualche tiro ciccato da pochi passi. Le biancorosse però vanno, e con un minibreak firmato Canuto (tiro da 2 più bomba) si ritrovano sul 27-23. E’ la svolta. Il Valanga non ne ha più e la butta sul fisico. Il Rosta invece si distende, ma soprattutto trova in Lupo l’eroina di giornata. La sua precisione dalla lunetta è come una pala che scava un solco sempre più profondo, sempre più incolmabile. La notte di Ferriera si tinge di biancorosso quando la sirena fischia la fine. Il tabellone è lì, raggiante anche lui di far vedere un 54-39 che fa venir giù il PalaBianco. È il delirio. Pianti, urla, salti. Succede di tutto. Le ragazze stringono Galano in un abbraccio senza fine e iniziano la loro festa, ancora incredule per quello che hanno fatto.
A bordo palestra, Mion e Pollino, i due dirigenti artefici di questo successo, si stringono la mano e parlottano tra di loro. Sicuramente pensano già al domani di questo gruppo strepitoso, al suo futuro tra le grandi. Ora però è il tempo della festa.
Il Rosta è in serie B. Viva il Rosta!
Jacopo Suppo
ROSTA…54 (8) (17) (35)
VALANGA…39 (12) (19) (26)
Gs Rosta: Ferrua 3, Fea 5, Ganino 7, Fratta 1, Lupo 17, Evangelista, Manuguerra, Canuto 12, Pizzo 6, Martinotti 3. All.: Galano.
Valanga 2004: Bertot 4, Dalla Pozza 3, Albanesi 10, Biancardi 6, Grossi 5, Patanè 2, Collo 4, Senigaglia 5, Savi, Marsaglia Cagnola. All.: Corsaro.
Arbitri: Gai e Lanfranchi di Grugliasco.