Chi vive di sport, momenti così se li sogna tutte le notti. E chissà quante volte Arianna Canuto avrà sognato di far vincere la sua squadra con una bomba decisiva all’ultimo secondo. Mercoledì sera al PalaBianco è successo proprio questo. Un Rosta ancora provato per la pesante sconfitta (81-62) in casa di una diretta concorrente alla B, l’Usac Rivarolo, ha trovato contro il Valanga due punti che a 2” dal fischio della sirena sembravano irraggiungibili. Cose che capitano una volta sola nella vita e che ti rimangono dentro per sempre.
La partita, tesissima fin dalle prime battute, viaggia sui binari di un equilibrio frutto dei tanti errori. Al giro di boa le padrone di casa vanno al riposo sopra di 1: 18-17. Numeri da Aquilotti.
Galano non crede ai suoi occhi. Negli spogliatoi chiede alle sue ragazze di cambiare musica e al ritorno in campo il Rosta passa dal liscio al rock. Le biancorosse infilano una serie di break che le portano sul +14 alla fine della frazione; un vantaggio che fa pregustare la vittoria. Niente di più sbagliato. Il Valanga torna padrona del suo destino, andando sul +2 quando mancano 60” alla fine. Ma nel nervosismo generale le ospiti sbagliano i liberi della vittoria e a 2” dalla sirena si dimenticano di Canuto che con una traiettoria da sogno scolpisce nella storia del Rosta un 45-44 memorabile. È un trionfo. Con questa vittoria le biancorosse difendono il loro secondo posto e mantengono inviolata la loro “fortezza” PalaBianco.
Jacopo Suppo